Dolomiti & sky & food & more


la compagnia delle #DolomitiLove. ©foto Lyonora

Cosa succede quando vieni invitato a trascorrere un week-end tra sport, turismo, benessere, relax e – ovviamente – cucina offerte dal territorio, sulle Dolomiti?

Beh, innanzitutto sei molto contento e non vedi l’ora di partire e poi, quando sei li, succedono un sacco di cose una più fantastica dell’altra: vedi dei posti veramente stupendi, panorami da paura e un’atmosfera che mi hanno trasmesso un senso di libertà che non provavo da un sacco di tempo (noi eravamo a Sesto in Val Pusteria) ; conosci persone simpatiche ed interessanti (ed intendo sia gli altri compagni di brigata che tra gli organizzatori e le guide – Yeah!!), senti l’adrenalina che pompa mentre scendi a mille all’ora per le piste (e ritrovi l’amore perduto per gli sci, abbandonati da oltre un decennio), ti perdi tra massaggi, saune e bagni caldi in mezzo alla neve.. e soprattutto assaggi dei piatti veramente molto buoni (e che ti lasciano qualcosa dentro, tipo la voglia di rifarli a modo tuo). Il tutto, c’è da dirlo, organizzato da P-A-U-R-A! un applauso!

Potrei spendere mille parole a raccontare ogni singola cosa che abbiamo fatto, ma mi limiterò ad un approfondimento sul cibo, invitandovi a leggere il divertentissimo post di Dietnam (NdG.: io ero uno dei pazzi che si è avventurato sulla pista nera), il racconto di Martina su Panorama, quello di Valentina su ZAGUFASHION, o deliziarvi gli occhi (e provare molta invidia) con le stupende foto di Lyonora (spero di non aver perso qualche altro racconto!).

Parlando di cibo, tutto buonissimo, le proposte che più mi hanno colpito sono state due: gli Schlutzkrapfen ed i Canderli, entrambi piatti tipici della zona, che ho avuto modo di assaggiare sia in versioni tradizionali che in versioni più “moderne”, oltre ad una super invitante Lasagnetta di carne salada che ho mangiato (ahimè) solo con gli occhi.

Gli Schlutzkrapfen sono dei ravioli all’uovo che possono essere fatti con una o più farine (segale e frumento, ma anche grano saraceno), ripieni di ricotta e spinaci e conditi con burro fuso e parmigiano grattuggiato. Io li ho assaggiati con un base di crema di spinaci e fettine di crauti croccanti, irrorati di furro e parmigiano. Semplicemente deliziosi, un sapore pieno e “rotondo” che mi ha accompagnato con una piacevole persistenza e mi ha fatto desiderare veramente tantissimo ordinarne un altro piatto. I crauti hanno regalato quella freschezza e croccantezza che altrimenti non avrebbe reso questo piatto perfetto.

Parlando invece di Canederli,  i famosissimi gnocchi giganti a base di pane raffermo, ho avuto il piacere di assaggiare questa proposta, con una base di spinaci cremosissima e dei croccanti e golosi germogli a ricoprirlo. Una consistenza e una cottura perfetta, non troppo duro per essere tagliato con la forchetta e non troppo molle da disfarsi, hanno reso questo piatto il migliore della serata (ma non dimentichiamo il tripudio di carni squisite che ho preso subito dopo, i formaggi o il dolce, che ne dite? :P)

 

Vi lascio con l’acquolina in bocca mentre vado a preparare dei canederli, sognando le piste di Sesto. Ci vediamo la?

A presto Dolomiti Superski, grazie!!

e ancora grazie a Sybelle e LaFra per avermi dato l’opportunità di partecipare! 

 

 


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