Il Pangasio dei miei Sogni – filetto di pangasio con funduta leggera di formaggio di montagna e fagiolini croccanti


La ricetta di oggi è una creazione di madame la chef Bardòn, al secolo Giulia Bardon, realizzata sabato pomeriggio nella cucina di FOOD Pornography dopo una visita al mercato rionale di viale Papiniano a Milano, che abbiamo usato come ispirazione e fonte per le materie prime.

Il risultato è stato perfettamente in linea con le aspettative iniziali, ovvero un piatto delicato e delizioso che ci ha fatto leccare i baffi. L’unico neo sono le foto, che abbiamo fatto di fretta (in realtà ci siamo ricordati di farle per caso) e non sono proprio il massimo… ma sicuramente rifaremo il piatto e tutto sarà più bello! 🙂

Io vi riporto la ricetta per come me l’ha scritta Giulia, aggiungo solo un paio di note utili per farvi replicare la ricetta al meglio. 🙂

Il pangasio dei miei sogni
filetto di pangasio con fonduta leggera di formaggio e fagiolini croccanti

INGREDIENTI (per 4 persone)

4 filetti di pangasio (circa 400 gr in tutto)
200 gr formaggio valtellinese dolce (non ricordiamo proprio il nome, sorry)
1 dl latte
400 gr fagiolini freschi puliti
1 peperoncino
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di origano
4 bacche di cardamomo
olio
sale

PROCEDIMENTO

Eccoti la ricetta del mio fantastico piatto nominato “Il pangasio dei miei sogni”. Far saltare il pangasio in padella con un po’ d’olio, origano, cardamomo e sale, finchè non raggiunge la cottura. Intanto sciogliere un formaggio valtellinese dal nome sconosciuto con un po’ di latte, finchè non raggiunge la densità voluta. Impiattare il pangasio disponendolo su un contorno di cornette bollite e passate con olio, aglio e peperoncino, e disporre sul pangasio la crema di formaggio. Leccaarsi i baffi e mangiare
Giulia

 

NOTE:

– se volete dare croccantezza al filetto di pangasio vi conviene metterlo in padella quando l’olio sarà a temperatura, così da caramellizzare subito gli zuccheri. Sfumate poi con un cucchiaio di acqua o di vino, abbassare la fiamma per evitare che bruci in cottura. Il consiglio è poi di girare il pesce solo una volta e solo quando manca un minuto al termine dalla cottura del pesce (in tutto 4-5 minuti a seconda dello spessore).

– potete passare la fonduta in un colino a maglie fini per renderla più setosa e scongiurare la presenza di grumi.


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